Nove Banche Centrali hanno richiesto un innalzamento dei tassi d’interesse

Il numero delle Banche della Federal Riserve che nella nazione degli USA sta continuando a chiedere un innalzamento dei tassi d’interesse, è aumentato a nove lo scorso mese, un segno che afferma che la Banca Centrale, gestita da Janet Yellen, potrebbe finalmente a stringere la politica monetaria, innalzando (dopo un decennio) per la prima volta i tassi d’interesse. Si tratterebbe di un passaggio epocale, che con grande probabilità avrà inizio già dal prossimo mese.

Questa affermazione è diventata realtà dopo le minutes che sono state pubblicate martedì scorso. Prima della riunione già otto banche centrali avevano votato per innalzare il tasso d’interesse. A Luglio/Agosto invece soltanto cinque banche centrali avevano votato per l’innalzamento. Siamo arrivati quindi ad un graduale consenso durante i mesi, consenso che afferma che gli Stati Uniti d’America sono finalmente pronti per innalzare i tassi d’interesse, affermando che l’economia USA è finalmente migliorata ed è quindi pronta ad un innalzamento dei tassi.

Secondo le minutes pubblicate qualche giorno fa, la Federal Reserve di Boston si è unita alle altre Banche Centrali, ovvero quelle di St. Louis, Atlanta, San Francisco, Cleveland, Dallas, Philadelphia, Kansas City e Richmond per richiedere al consiglio della Fed di innalzare il tasso d’interesse all’1% dallo 0.75% attuale.

Nove Banche Centrali regionali che hanno richiesto l’innalzamento vogliono normalizzare lo spread tra il tasso con il quale la Federal Reserve dà in prestito denaro alle banche e il tasso dei fondi federali, che è il primo modo con cui la banca centrale guadagna.

I Futures dei tassi hanno affermato che i traders vedevano il 74% di probabilità che la Fed possa innalzare il tasso il prossimo mese.

Il consiglio della Federal Reserve ha optato di mantenere il tasso d’interesse stabile lo scorso mese, una decisione che è stata appoggiata da altre due banche Fed regionali. La Fed di Minneapolis ha di nuovo votato per tagliare i tassi allo 0.5%, una decisione controcorrente in quanto la direzione dei tassi è verso l’alto, e non certamente al ribasso.

Le minutes del mese scorso hanno mostrato che alcuni membri della Fed hanno notato una diminuzione della forza lavoro, con difficoltà nell’assunzione e alcuni segnali di pressione sugli stipendi in alcuni settori e parti del paese.

Le banche centrali che hanno affermato di volere un innalzamento hanno detto “vediamo l’innalzamento appropriato alla luce dei miglioramenti nelle condizioni del mercato quest’anno, e le nostre aspettative sono che l’inflazione aumenterà gradualmente per incontrare il target al 2% della Federal Reserve”.

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