Il Dollaro Statunitense cresce grazie all’innalzamento dei tassi della Fed

Il Dollaro Statunitense ha terminato la settimana nettamente al rialzo, dopo che il Non Farm Payrolls ha nuovamente zittito tutto e tutti, forzando gli investitori a ritoccare le probabilità di un innalzamento dei tassi a Dicembre, che è salito dal 50% al 70%. Ma vediamo come sono andati gli ultimissimi NFP.

I Non Farm Payrolls del mese di Ottobre hanno mostrato che sono stati aggiunti ben 271 mila posti di lavoro, battendo nettamente le stime di 179 mila.

Il tasso di disoccupazione è stato anch’esso molto positivo per l’economia statunitense, in quanto si è abbassato ad un valore molto molto basso, al 5%, questo valore significa che secondo la Fed siamo ai livelli di massima occupazione. I guadagni orari sono pure loro aumentati, di ben 9 cents, ovvero andando al rialzo di ben 0.4%, per un incremento annualizzato di ben il 2.5%. Siamo ben al di sopra del target della Federal Reserve fissato al 2%.

Ormai è ovvio, la FED è “condannata” ad innalzare questi benedetti tassi! E’ un evento storico, che celebreremo assolutamente sul nostro network con un articolo speciale, ovviamente a settembre.

Ricordiamo a tutti che ormai è un decennio che la FED è dovish.

Il report sul lavoro ha portato al rialzo gli interessi del tesoro USA, portando al rialzo i futures obbligazionari di dicembre del tesoro, e anche nei Treasury Notes.

Tutti e due questi contratti futures hanno raggiunto i loro minimi a fine agosto.

Degli interessi più alti hanno reso quindi il dollaro statunitense come un investimento molto più interessante, portando le altre valute al ribasso contro il dollaro. L’oro ha perso 50 dollari e così come le altre materie prime, che sono state pesantemente colpite.

Ma la debolezza sui mercati da parte delle altre valute diverse dal dollaro, non è stata dovuta soltanto a questi ottimi dati provenienti dagli USA.

L’euro infatti è molto sotto pressione a causa della ECB di Mario Draghi, che ha infatti affermato che la Banca Centrale Europea è pronta a nuovi tagli dei tassi e ad implementare nuove strategie di politica monetaria. Tra cui l’espansione del QE da 1100 miliardi.

Anche GBP/USD è stato pesantemente venduto dato che la BoE ha affievolito le speranza per un rialzo dei tassi nel mese di Febbraio o Marzo 2016. La Banca Centrale ha mantenuto i tassi stabili a 0.50%.

AUD/USD si è rafforzato dopo che la Reserve Bank ha mantenuto la politica monetaria al 2%, nonostante l’inflazione in calo.

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