Grafici per lo studio di opzioni binarie : come funzionano ?

Le opzioni binarie hanno conquistato gli italiani. Molti concittadini, infatti, hanno accolto con entusiasmo questo nuovo strumento di trading tanto da sviluppare tecniche di automazione per acquistare e vendere opzioni in automatico.

Un po’ come succede con i trading system meccanici, software che segnalano all’utente il momento giusto per entrare o uscire dal mercato future, commodity, valute, ecc. E in che posizione: al rialzo o al ribasso.

I segnali di trading sulle opzioni binarie sono un’invenzione molto recente. Si tratta di servizi che garantiscono l’invio quotidiano o cadenzato di previsioni sull’andamento del prezzo dell’opzione di vostro interesse. Sono fondamentali per le proprie strategie di trading con le opzioni binarie, in quanto consentono di integrare consigli utili nel proprio piano di investimenti.

Esistono diversi tipi di opzioni binarie. Alcune semplici altre più complesse. Le più semplici comportano un’unica scelta: il prezzo dell’opzione salirà o scenderà? E chi, meglio di un software, ci può aiutare nell’azzeccare la previsione.

Immaginiamo di tradare su opzioni commodity: questo strumento è così semplice perché non dobbiamo far altro che capire l’andamento del prezzo del petrolio, quindi se salirà o scenderà. Non si deve quindi prevedere il prezzo raggiunto. Allo stesso modo, un ottimo servizio di segnali per le opzioni binarie fa proprio questo: invia comunicazioni ai suoi abbonati che saranno a conoscenza dei rialzi o dei ribassi dell’oro nero.

Lo studio dei grafici nelle opzioni binarie

Chiunque decida di investire denaro attraverso le opzioni binarie prima o poi dovrà fare i conto con lo studio dei grafici, per molte persone il grafico è visto come un nemico, qualcosa di incomprensibile che può essere letto solo da esperti economi o analisti, in realtà non è così e con questo articolo vogliamo dimostrarvelo.

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Cosa sono i grafici?

I grafici descrivono il trend (andamento) di un asset in un determinato periodo di tempo, ci danno informazioni riguardanti i prezzi e accompagnano il trader nell’elaborazione delle analisi tecniche, sono e saranno sempre una parte indispensabile nel campo delle opzioni binarie e in generale del trading. E’ bene precisare esistono diversi tipi di grafici a seconda delle informazioni che forniscono , ma per iniziare è fondamentale conoscerne almeno due: il grafico lineare e il grafico a barre. Questi due grafici rappresentano il primo passo verso la comprensione di tutti gli altri e offrono al trader notizie generiche sull’andamento del prezzo degli asset.

Il grafico lineare

Il grafico lineare è un tipo di grafico molto semplice e nello stesso tempo molto generico, il suo scopo è quello di indicare il trend di un asset che può essere di tre tipi:

  • Ribassista (trend negativo/diminuzione del prezzo)
  • Rialzista (trend positivo/aumento del prezzo)
  • Laterale (trend statico/il prezzo si mantiene sullo stesso livello)

Il grafico lineare fornisce al trader solo una prima impressione del trend dell’asset data la sua semplicità e la mancanza di dati fondamentali quali prezzo di apertura, prezzo di chiusura, prezzo minimo e massimo della sessione. Questo tipo di grafico è molto utile per chi si affaccia per la prima volta nel mondo delle opzioni binarie e qualunque trader deve essere capace di leggerlo.

Questo grafico indica il cambio Euro/Dollaro in un time frame (durata sessione) di 1 ora. Con le freccette rosse si vanno a indivare i punti di chiusura relativi al prezzo dell’asset (ogni ora). I segmenti hanno 2 colori: il verde ci indica che il prezzo della sessione è aumentato e, al contrario, il rosso indica una diminuzione del prezzo alla fine del time frame. Le informazioni che ci fornisce il grafico lineare come potete vedere sono molto semplici e ci danno solo un’idea dell’andamento dell’asset. Per conoscere più dettagli dobbiamo passare al grafico a barre.

Grafico a barre

Il grafico a barre, detto anche bar chart, è un tipo di grafico che fornisce molte più informazioni rispetto a quello lineare, infatti attraverso il suo studio non solo conosciamo il trend dell’asset, ma possiamo anche individuare il prezzo di apertura, di chiusura, nonché il prezzo minimo e il prezzo massimo che il nostro asset ha raggiunto durante il time frame (sessione).

Questo grafico già sembra più complicato del primo, ma in realtà non è così difficile interpretarlo, per comprenderlo meglio vi proponiamo un esempio scritto delle barre.

Con un’ipotetica freccia n°1 indichiamo il prezzo di apertura della sessione che in questo caso è di 1 ora. Con la feccia n°2 il prezzo di chiusura, ovvero il prezzo che ha raggiunto l’asset dopo 1 ora. La freccia 3 e la freccia 4 indicano il prezzo minimo e il prezzo massimo che il nostro asset ha raggiunto durante il frame, ovvero durante la sessione di 1 ora. Per quanto riguarda i colori, troveremo una barra verde qualora, alla fine del frame, il prezzo di chiusura risulti maggiore di quello di apertura. Al contrario, se il prezzo di chiusura sarà inferiore a quello di apertura, la barra sarà di colore rosso.

Lo studio dei grafici è fondamentale per poter effettuare un’analisi tecnica e capire il trend degli asset. Senza di essi, i trader non potrebbero operare e pertanto il nostro consiglio è quello di iniziare con lo studio di questi due semplici grafici e, una volta raggiunta una piena conoscenza di essi, passare a grafici più ricchi di informazioni.

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