Giocare in borsa online: tutti i rischi

Giocare in Borsa online non è solo un modo per guadagnare dei soldi: i soldi con la Borsa li possiamo anche perdere. Purtroppo chi comincia a operare non si pone il problema, pensa che tutto andrà bene e che ci saranno guadagni elevati. Ma non sempre questo succede. Ma da che cosa dipende il rischio di perdere soldi? Esistono diverse categorie di rischio, alcune possono essere controllate altre eliminate completamente. In questo articolo cercheremo di elencare tutti i possibili rischi che si corrono giocando in Borsa e soprattutto i modi in cui è possibile eliminarli o almeno controllarli.

Giocare in Borsa senza adeguata preparazione

Uno dei primissimi rischi in ordine cronologico che corre che gioca in Borsa è quello di cominciare a investire da casa senza però avere adeguata preparazione in materia. Dopo tutto basta poco: una connessione a internet, un broker, 250 euro o meno di capitale. Ed è così che cominciano moltissimi trader italiani, magari spinti da amici o parenti che dicono di aver guadagnato con la Borsa.

Queste persone cominciano con una visione piuttosto confusa: la Borsa viene vista come una specie di macchina che stampa soldi e che genera profitti per tutti, anche per coloro che nemmeno sanno che cosa sia. Si tratta di una visione sbagliata che genera risultati disastrosi: purtroppo la stragrande maggioranza di questi trader da spiaggia sbaglia tutto e perde rapidamente.

Come si fa ad azzerare questo rischio? Semplice, con un po’ di studio e approfondimento. Per tutti coloro che vogliono cominciare a giocare in Borsa e non sanno da dove cominciare, consigliamo la guida disponibile su http://www.mercati24.com/dove-e-come-investire-in-borsa/

Giocare in Borsa con un broker non regolamentato

Quante volte, consultando un forum finanziario, abbiamo letto le lamentele di questo o quell’altro che sarebbe stato truffato da un broker per investire in Borsa? Purtroppo le truffe ci sono e quando capitano è davvero molto doloroso accettare di perdere del denaro. Esistono broker che hanno condizioni molto opache, altri che di fatto impediscono i prelievi utilizzando ogni sorta di scuse, altri ancora che semplicemente spariscono, dalla notte alla mattina, portandosi dietro tutti i soldi dei clienti.

Ma allora è rischioso aprire un conto con un broker per investire in Borsa? Dipende. Ci sono broker che sono sicuri al 100% e broker che invece nel 99% dei casi trufferanno il cliente. Come si fa a distinguere? Semplicissimo: basta andare sul sito di CONSOB e verificare se il broker è autorizzato o meno. Un broker autorizzato è sempre sicuro al 100%. Un broker che non lo è può dare problemi e in molti casi li dà.

Giocare in Borsa con un broker poco conveniente

Assumiamo adesso di aprire un conto su un broker che è stato autorizzato e regolamentato dalla CONSOB. Abbiamo azzerato i rischi? Purtroppo non ancora. Pensiamo, ad esempio, a quello che succede se si apre un conto su un broker che applica commissioni sull’eseguito. Si pagano un sacco di soldi di commissioni, ottenendo in cambio un servizio che nella maggior parte dei casi non è buono. Ci sono broker senza commissioni, perché alcuni trader si ostinano a scegliere broker che applicano commissioni salate? Un mistero.

Come si risolve il problema di aprire conti su broker poco convenienti? Semplice, basta informarsi prima di effettuare il deposito sulle condizioni applicate. E se si legge la frase “commissioni sull’eseguito” chiudere subito senza nemmeno pensarci.

Giocare in Borsa e sbagliare le previsioni di mercato


Supponiamo adesso di avere una buona preparazione, di sapere cosa è la Borsa e come funziona. Supponiamo anche di aver aperto il conto su un broker autorizzato e regolamentato da CONSOB, senza commissioni. Abbiamo azzerato i rischi? No. Esiste un rischio che non può essere azzerato ed è quello di trading vero e proprio. Insomma, il rischio di non prevedere l’andamento del mercato in maniera corretta. Non possiamo fare previsioni accurate al 100%, è matematicamente impossibile per la stessa natura del mercato borsistico. Persino il trader più bravo può sbagliare qualche colpo.

Come si risolve allora il problema? Con il money management: si suddivide il capitale in tante piccole quote e si utilizza ognuna di queste quote per ogni operazione. In questo modo se anche un’operazione chiude in perdita, le perdite stesse non sono significative. E se la strategia applicata è vincente, il numero di operazioni che chiudono in perdita sarà molto più basso di quelle che chiudono in attivo.
E se la strategia non è vincente? In questo caso basta cambiare strategia. O anche smettere di fare trading: non è obbligatorio, in fondo.

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