Dove e come iniziare a giocare in borsa

Come si fa a giocare in Borsa (tramite CFD) iniziando a monitorare le azioni migliori ? Abbiamo visto nel nostro primo articolo come fare ad investire nella Borsa, un settore che evoca molti sogni tra gli aspiranti investitori. Troviamo spesso il termine giocare in borsa per indicare l’azione che i trader fanno nel momento in cui investono in titoli azionari in Borsa.

Attenzione però a non confondere la Borsa con un gioco perchè tale non è.

Sul web troviamo spesso articoli che parlano di come investire in borsa da casa. Come si fa ? E’ facile iniziare a fare trading ? Partiamo dal presupposto che stiamo parlando di investimenti e dunque di rischi di perdita di capitali. Chi pensa che sia un gioco sta iniziando con il piede sbagliato. Con questa affermazione non vogliamo spaventare nessuno. Per iniziare basta avere la volontà di imparare e utilizzare le giuste piattaforme di trading.

Tre sono le componenti fondamentali per essere vincenti: studio, determinazione e talento.

Una delle cose da tenere bene a mente è che bisogna scegliere la piattaforma finanziaria giusta, ci sono moltissimi broker sul web ma pochi sono davvero performanti.

Ad esempio la più usata per fare su indici e azioni è decisamente Plus500 che permette di ricevere un conto demo gratuito ed illimitato ed ha assistenza italiana e dedicata. Se volete fare trading in Borsa troverete questo sito davvero utile.

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Questa prima soluzione permette di negoziare su titoli azionari sfruttando i contratti per differenza (CFD). Un modo differente di operare ma altrettanto efficace è quello di usare le opzioni binarie sfruttando i segnali di trading. Ad esempio 24option è un broker che offre un ottimo servizio di segnali, gratuito per tutti gli iscritti alla piattaforma.

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Perchè investire in Borsa online

Un tempo per giocare in borsa online si dovevano comprare le quote azionari delle società che venivano proposte nel listino fra quelle quotate. Gli operatori erano concentrati tutti sulla borsa italiana. Oggi tramite i CFD si può investire in borsa sulle azioni di società quotate in tutto il mondo. Si trattava di un investimento a lungo termine e fatto attraverso i tradizionali circuiti bancari. C’è da dire che quando si acquista un titolo azionario in Borsa si deve sperare solo che questo vada bene ed aumenti il suo valore nel tempo.

Nel momento in cui un’azione crolla in Borsa si è perso tutto il proprio investimento. Ecco perchè i broker oggi offrono il trading in Borsa tramite strumenti derivati come i contract for difference e le opzioni binarie. Si hanno vari vantaggi:

  • il capitale da investire è basso e l’investimento meno oneroso
  • si può sapere a priori quanto si guadagna e quanto si perde
  • non si corre il rischio di tenere titoli deludenti nel proprio portafoglio

Per negoziare si deve dunque solamente prevedere la direzione che il prezzo del titolo prenderà (al rialzo o al ribasso) investendoci un piccola porzione di capitale. In caso di previsione giusta è possibile comunque fare profitti anche se il titolo scende, cosa che non è possibile con gli investimenti azionari tradizionali.

Tutte queste caratteristiche hanno reso l’investimento in borsa ed in generale il trading online molto popolari grazie a prodotti finanziari molto facili da utilizzare. In più sono nate moltissime piattaforme per il trading on line che sono gratuite e sono regolamentate da molti enti come CyseC o Consob in Italia.

Se notate anche le banche online come Fineco, Webank, Ing Direct ed altre oggi hanno cambiato la loro filosofia ed offrono il trading azionario tramite i derivati. Dunque visto che parliamo di uno stesso approccio non è conveniente usare le banche a causa dei costi per aprire un conto corrente bancario e per le commissioni altissime.

Come si inizia a giocare in Borsa


Chi vuole iniziare a sperimentare il gioco in borsa può trovarsi davanti ad un problema fondamentale : capire il livello di difficoltà di questo tipo di investimenti. In realtà può sembrare un settore molto difficile ma non è proprio così. L’atteggiamento giusto fa la differenza dunque dimenticate il fatto che la Borsa è un gioco. Chi ragiona così finisce solo per perdere soldi.

Torniamo ad uno dei punti presentati all’inizio dell’articolo : lo studio. Essere informati è fondamentale per potersi preparare adeguatamente agli investimenti. Su Internet ci sono molte guide interessanti che esprimono punti di vista indipendenti e che spiegano come iniziare ad investire nella Borsa. Come leggerete molte guide insistono sulla qualità della piattaforma di trading scelta che dovrebbe essere autorizzata, di qualità ed anche conveniente. Attenzione alle commissioni sulle transazioni eseguite (modello bancario), se ci sono evitate di usare quel broker. Ricordatevi che i migliori broker non hanno alcun tipo di commissione nè costi nascosti.

Come si fa a giocare in Borsa da casa?

La prima cosa da fare è creare una propria postazione per il trading se volete lavorare da casa. Potete anche sfruttare un vecchio computer fisso da dedicare esclusivamente a monitorare. Fatto questo è sufficiente avere una connessione ad Internet, iscriversi ad una delle piattaforme di trading di qualità (ad esempio come questa) e iniziare a fare le vostre operazioni.

E’ ovvio che ogni investitore ha di fronte una scelta. Può continuare a farsi spennare soldi dalle banche o scegliere una piattaforma di qualità che operi tramite i CFD o le opzioni per operare su titoli azionari e perchè no anche sugli indici.

Non dimentichiamoci anche che molte di queste offrono delle piattaforme mobile di assoluta qualità come ad esempio XM che è una delle più performanti.Permette di negoziare tramite smartphone e tablet in mobilità da ogni posto anche fuori casa.

Ovviamente si tratta di una cosa in più, non conviene fare trading per strada ma è meglio stare seduti dietro al pc e concentrati. Si può sfruttare questa caratteristica solo per controllare le posizioni aperte, ovviamente è un nostro pare personale.

Come investire in Azioni

Il mercato borsistico è fatto di scambi di azioni o titoli azionari. Che significa investire in azioni ? Significa essenzialmente diventare membro di una piccola parte di capitale di una società condividendone dividendi ma anche i fallimenti. In pratica acquistando azioni di una società si acquistano piccole parti di capitali e dunque si ha il diritto di voto in assemblee. Nella realtà partecipano alle assemblee societarie solo i grandi azionisti.

Purtroppo non sempre le cose vanno bene e le azioni possono anche crollare o diminuire come valore. Che cosa succede in questi casi ? Semplice, si ottengono delle perdite invece che guadagni. Anche vendendo le azioni ormai di scarso valore si racimolerebbero giusto pochi spiccioli. E considerate inoltre che pochissimi sono disposti ad acquistare un titolo azionario che va male in Borsa.

Per questi motivi è preferibile utilizzare i derivati che hanno comunque dei rischi (CFD e opzioni) ma permettono di fare trading in Borsa senza limiti e con minimi capitali. Meglio usare questi prodotti che investire nel mercato azionario in modo diretto.

Giocare in borsa : una guida

Per cominciare ad investire seriamente è bene partire da una buona guida. Una guida all’investimento in borsa dovrebbe partire dalle basi per arrivare poi a strategie. Per molti trader è fondamentale capire quali sono le azioni su cui puntare. Non è conveniente però affidarsi a previsioni esterne anche perchè dovrete prima o poi maturare la consapevolezza che siete in grado, attraverso lo studio, di fare da soli le vostre previsioni. Un’ottima analisi è quella dei dati storici che permette di avere dei dettagli importanti anche su andamenti futuri di un titolo.

Basatevi sul vostro istinto e cercate di crearvi da soli una strategia d’azione senza stare troppo a sentire i consigli degli altri . Imparate l’analisi tecnica e fate analisi direttamente sui grafici migliorando la vostra capacità di osservare i dati. E questo nessuna guida è in grado di spiegarlo.

Dove giocare in Borsa


Arriviamo alla conclusione di questo post cercando di capire dove è meglio investire in borsa. Come prima cosa consigliamo di non affidarsi agli istituti di credito, sopratutto a quelli Italiani che applicano costi e commissioni non indifferenti. E’ bene partire dalle guide gratuite che i broker offrono cercando di fare profitti con operazioni semplici e su mercati conosciuti. E’ la strategia migliore per iniziare a fare trading in borsa sul serio.

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Nove Banche Centrali hanno richiesto un innalzamento dei tassi d’interesse

Il numero delle Banche della Federal Riserve che nella nazione degli USA sta continuando a chiedere un innalzamento dei tassi d’interesse, è aumentato a nove lo scorso mese, un segno che afferma che la Banca Centrale, gestita da Janet Yellen, potrebbe finalmente a stringere la politica monetaria, innalzando (dopo un decennio) per la prima volta i tassi d’interesse. Si tratterebbe di un passaggio epocale, che con grande probabilità avrà inizio già dal prossimo mese.

Questa affermazione è diventata realtà dopo le minutes che sono state pubblicate martedì scorso. Prima della riunione già otto banche centrali avevano votato per innalzare il tasso d’interesse. A Luglio/Agosto invece soltanto cinque banche centrali avevano votato per l’innalzamento. Siamo arrivati quindi ad un graduale consenso durante i mesi, consenso che afferma che gli Stati Uniti d’America sono finalmente pronti per innalzare i tassi d’interesse, affermando che l’economia USA è finalmente migliorata ed è quindi pronta ad un innalzamento dei tassi.

Secondo le minutes pubblicate qualche giorno fa, la Federal Reserve di Boston si è unita alle altre Banche Centrali, ovvero quelle di St. Louis, Atlanta, San Francisco, Cleveland, Dallas, Philadelphia, Kansas City e Richmond per richiedere al consiglio della Fed di innalzare il tasso d’interesse all’1% dallo 0.75% attuale.

Nove Banche Centrali regionali che hanno richiesto l’innalzamento vogliono normalizzare lo spread tra il tasso con il quale la Federal Reserve dà in prestito denaro alle banche e il tasso dei fondi federali, che è il primo modo con cui la banca centrale guadagna.

I Futures dei tassi hanno affermato che i traders vedevano il 74% di probabilità che la Fed possa innalzare il tasso il prossimo mese.

Il consiglio della Federal Reserve ha optato di mantenere il tasso d’interesse stabile lo scorso mese, una decisione che è stata appoggiata da altre due banche Fed regionali. La Fed di Minneapolis ha di nuovo votato per tagliare i tassi allo 0.5%, una decisione controcorrente in quanto la direzione dei tassi è verso l’alto, e non certamente al ribasso.

Le minutes del mese scorso hanno mostrato che alcuni membri della Fed hanno notato una diminuzione della forza lavoro, con difficoltà nell’assunzione e alcuni segnali di pressione sugli stipendi in alcuni settori e parti del paese.

Le banche centrali che hanno affermato di volere un innalzamento hanno detto “vediamo l’innalzamento appropriato alla luce dei miglioramenti nelle condizioni del mercato quest’anno, e le nostre aspettative sono che l’inflazione aumenterà gradualmente per incontrare il target al 2% della Federal Reserve”.

Il Dollaro Statunitense cresce grazie all’innalzamento dei tassi della Fed

Il Dollaro Statunitense ha terminato la settimana nettamente al rialzo, dopo che il Non Farm Payrolls ha nuovamente zittito tutto e tutti, forzando gli investitori a ritoccare le probabilità di un innalzamento dei tassi a Dicembre, che è salito dal 50% al 70%. Ma vediamo come sono andati gli ultimissimi NFP.

I Non Farm Payrolls del mese di Ottobre hanno mostrato che sono stati aggiunti ben 271 mila posti di lavoro, battendo nettamente le stime di 179 mila.

Il tasso di disoccupazione è stato anch’esso molto positivo per l’economia statunitense, in quanto si è abbassato ad un valore molto molto basso, al 5%, questo valore significa che secondo la Fed siamo ai livelli di massima occupazione. I guadagni orari sono pure loro aumentati, di ben 9 cents, ovvero andando al rialzo di ben 0.4%, per un incremento annualizzato di ben il 2.5%. Siamo ben al di sopra del target della Federal Reserve fissato al 2%.

Ormai è ovvio, la FED è “condannata” ad innalzare questi benedetti tassi! E’ un evento storico, che celebreremo assolutamente sul nostro network con un articolo speciale, ovviamente a settembre.

Ricordiamo a tutti che ormai è un decennio che la FED è dovish.

Il report sul lavoro ha portato al rialzo gli interessi del tesoro USA, portando al rialzo i futures obbligazionari di dicembre del tesoro, e anche nei Treasury Notes.

Tutti e due questi contratti futures hanno raggiunto i loro minimi a fine agosto.

Degli interessi più alti hanno reso quindi il dollaro statunitense come un investimento molto più interessante, portando le altre valute al ribasso contro il dollaro. L’oro ha perso 50 dollari e così come le altre materie prime, che sono state pesantemente colpite.

Ma la debolezza sui mercati da parte delle altre valute diverse dal dollaro, non è stata dovuta soltanto a questi ottimi dati provenienti dagli USA.

L’euro infatti è molto sotto pressione a causa della ECB di Mario Draghi, che ha infatti affermato che la Banca Centrale Europea è pronta a nuovi tagli dei tassi e ad implementare nuove strategie di politica monetaria. Tra cui l’espansione del QE da 1100 miliardi.

Anche GBP/USD è stato pesantemente venduto dato che la BoE ha affievolito le speranza per un rialzo dei tassi nel mese di Febbraio o Marzo 2016. La Banca Centrale ha mantenuto i tassi stabili a 0.50%.

AUD/USD si è rafforzato dopo che la Reserve Bank ha mantenuto la politica monetaria al 2%, nonostante l’inflazione in calo.

Migliori piattaforme di trading online

In questo articolo parleremo di piattaforme di trading, ovvero di quegli strumenti utilizzati dai trader per negoziare o meglio fare trading online sui mercati. Come vedremo è molto importante scegliere con cura la piattaforma di trading on line in quanto influisce sia in modo diretto che indiretto sui vostri guadagni.

Negli ultimi anni il trading online si sta evolvendo moltissimo grazie agli strumenti sofisticati che i broker oggi mettono a disposizione di tutti. Non occorre una laurea in economia oggi per fare trading, tutti possono farlo e guadagnare se usano gli strumenti giusti ed un può di buon senso. In passato pochissimi utenti potevano permettersi di fare trading sui mercati a causa dei costi molto elevati. Oggi se scegliete con attenzione un buon broker potete avere condizioni molto convenienti e strumenti praticamente gratis.

Oggi gran parte delle piattaforme offrono la possibilità di fare trading su una grandissima quantità di valute, titoli azionari, materie prime ed indici di borsa. Le banche, specialmente in Italia, hanno perso terreno nei confronti dei broker internazionali che si sono ingranditi sempre di più offrendo strumenti finanziari molto più remunerativi a condizioni più vantaggiose.

Migliore piattaforma di trading

Quali caratteristiche bisogna valutare per selezionare un buon broker. Considerate che le piattaforme di trading online non sono tutte uguali. E’ dunque difficile dare dei pareri oggettivi perchè ogni trader ha un suo stile e richiede dunque degli strumenti diversi.

Bisogna inoltre valutare il livello di preparazione raggiunto dal trader ed i costi applicati per singolo trade. Ci sono, ad esempio, piattaforme più adatte per i principianti ed altre destinate ad un’utenza più professionale. In ogni caso conviene iniziare da una piattaforma con conto demo per poi passare progressivamente a investire online concretamente con i propri soldi. Vediamo alcune delle piattaforme di trading più utilizzate in Italia.

24option

Una delle migliori piattaforme di trading è sicuramente quella di 24option. E’ un broker che offre rendimenti fino all’89%. E’ una piattaforma sicura ed affidabile che permette di fare trading sulle principali valute oltre che su indici e titoli azionari.

E’ cresciuto molto negli ultimi anni come broker tanto da essere diventato uno dei preferiti nel mercato italiano anche grazie a rendimenti elevatissimi. In 24option sono molto attenti ai clienti ed infatti vengono organizzati corsi di formazione online ed inviati segnali di trading in maniera del tutto gratuita, basta essere iscritti. b>Per accedere al servizio di segnali di trading clicca qui.

Plus500

Plus500* è una delle piattaforme di trading che offre un servizio esclusivo CFD. I Cfd sono dei contratti per differenza ovvero strumenti finanziari che consentono di negoziare sul prezzo di qualunque bene di mercato. Plus500 è una delle piattaforme con maggiore fiducia. La qualità di questa piattaforma è testimoniata dalle tante opinioni su Plus500 che sono sempre e comunque positive. In particolare Plus500 UK Ltd è regolata dalla FCA nel Regno Unito. Plus500 CY LTD è autorizzata dalla Cysec (Licenza No. 250/14).

E’ dunque una piattaforma molto conveniente in quanto ha zero commissioni e spread molto bassi.

*Attenzione il capitale con il trading via Cfd può comportare rischi di perdite.

Per iscriverti e iniziare a fare trading con Plus500 clicca qui. ((Leggere i termini e le condizioni applicate sul sito di Plus500.)

Markets.com

La piattaforma di Markets.com è una delle più conosciute nel mondo oltre ad essere molto conveniente dal punto di vista delle condizioni. Il gruppo di Markets è molto noto nel settore in quanto tra i primi ad avere molti marchi sicuri ed autorizzati dalla Consob.

Dal punto di vista della formazione è il massimo grazie a innumerevoli guide anche in pdf che offre a tutti i nuovi trader ma anche a quelli vecchi. Gli spread sono molto bassi e dunque convenienti per i trader. Offre corsi di trading gratis per tutti che permettono di iniziare a guadagnare sul serio, tenuti da professionisti del settore.

Per aprire un conto di trading con Markets.com clicca qui.

Piattaforme di trading gratuite

Tutte le piattaforme che abbiamo visto prima offrono un conto gratis e questo significa che non presentano costi per l’utente e non presentano delle commissioni. Le banche italiane invece obbligano l’utente ad una burocrazia troppo macchinosa e non sono per niente convenienti dal punto di vista economico. Pensiamo ad esempio che obbligano l’utente ad aprire un conto corrente, un prodotto perfettamente inutile per il trader.

Ad esempio Plus500 e XM hanno degli spread che le banche si sognano e stiamo parlando di due piattaforme veramente complete e senza costi.

Piattaforme di trading italiane

Meglio fare trading tramite una banca o una piattaforma di trading? Gli istituti finanziari non sono al passo con i tempi anche perchè offrono una leva molto bassa, fissano gli stop al posto dell’utente e richiedono una quantità tale di certificati che spesso induce l’utente ad abbandonare tutto.

Le piattaforme di trading on line hanno sicuramente vantaggi e svantaggi ma permettono di aprire un account molto velocemente e permettono di operare su una infinità di mercati che le banche non hanno. Per essere sicuri non è necessario che abbiano la sede in Italia, basta che siano regolate dalla CONSOB. Ciò significa che la piattaforma è in italiano e l’assistenza ed il supporto sono in lingua italiana.

Piattaforme con conto demo

Come abbiamo consigliato all’inizio è bene partire provando in prima persona la piattaforma oltre che leggendo le recensioni. In particolare i broker offrono le demo ovvero dei conti di prova gratuiti che permettono di simulare le operazioni di trading senza rischiare i propri soldi. Una volta che si è pronti si può passare in qualunque momento alla modalità reale versando soldi veri ed iniziando con l’operatività.

Guadagnare con il trading on line

Chiunque sceglie di fare trading online vuole raggiungere l’obiettivo di guadagnare soldi per diventare economicamente indipendente. Ovviamente non basta solo scegliere gli strumenti giusti, ci vogliono anche qualità umane e psicologiche ed una attitudine al guadagno.

Se volete fare questo mestiere dovete essere preparati a superare ed affrontare con coraggio le perdite, non tutti sono preparati a questo ma solo chi lo è può cercare di entrare nell’elite di coloro che vogliono diventare ricchi.

Investire online significa proprio questo cioè guadagnare sul lungo periodo usando la piattaforma giusta, è questo che fa la differenza.

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Giocare in borsa online: tutti i rischi

Giocare in Borsa online non è solo un modo per guadagnare dei soldi: i soldi con la Borsa li possiamo anche perdere. Purtroppo chi comincia a operare non si pone il problema, pensa che tutto andrà bene e che ci saranno guadagni elevati. Ma non sempre questo succede. Ma da che cosa dipende il rischio di perdere soldi? Esistono diverse categorie di rischio, alcune possono essere controllate altre eliminate completamente. In questo articolo cercheremo di elencare tutti i possibili rischi che si corrono giocando in Borsa e soprattutto i modi in cui è possibile eliminarli o almeno controllarli.

Giocare in Borsa senza adeguata preparazione

Uno dei primissimi rischi in ordine cronologico che corre che gioca in Borsa è quello di cominciare a investire da casa senza però avere adeguata preparazione in materia. Dopo tutto basta poco: una connessione a internet, un broker, 250 euro o meno di capitale. Ed è così che cominciano moltissimi trader italiani, magari spinti da amici o parenti che dicono di aver guadagnato con la Borsa.

Queste persone cominciano con una visione piuttosto confusa: la Borsa viene vista come una specie di macchina che stampa soldi e che genera profitti per tutti, anche per coloro che nemmeno sanno che cosa sia. Si tratta di una visione sbagliata che genera risultati disastrosi: purtroppo la stragrande maggioranza di questi trader da spiaggia sbaglia tutto e perde rapidamente.

Come si fa ad azzerare questo rischio? Semplice, con un po’ di studio e approfondimento. Per tutti coloro che vogliono cominciare a giocare in Borsa e non sanno da dove cominciare, consigliamo la guida disponibile su http://www.mercati24.com/dove-e-come-investire-in-borsa/

Giocare in Borsa con un broker non regolamentato

Quante volte, consultando un forum finanziario, abbiamo letto le lamentele di questo o quell’altro che sarebbe stato truffato da un broker per investire in Borsa? Purtroppo le truffe ci sono e quando capitano è davvero molto doloroso accettare di perdere del denaro. Esistono broker che hanno condizioni molto opache, altri che di fatto impediscono i prelievi utilizzando ogni sorta di scuse, altri ancora che semplicemente spariscono, dalla notte alla mattina, portandosi dietro tutti i soldi dei clienti.

Ma allora è rischioso aprire un conto con un broker per investire in Borsa? Dipende. Ci sono broker che sono sicuri al 100% e broker che invece nel 99% dei casi trufferanno il cliente. Come si fa a distinguere? Semplicissimo: basta andare sul sito di CONSOB e verificare se il broker è autorizzato o meno. Un broker autorizzato è sempre sicuro al 100%. Un broker che non lo è può dare problemi e in molti casi li dà.

Giocare in Borsa con un broker poco conveniente

Assumiamo adesso di aprire un conto su un broker che è stato autorizzato e regolamentato dalla CONSOB. Abbiamo azzerato i rischi? Purtroppo non ancora. Pensiamo, ad esempio, a quello che succede se si apre un conto su un broker che applica commissioni sull’eseguito. Si pagano un sacco di soldi di commissioni, ottenendo in cambio un servizio che nella maggior parte dei casi non è buono. Ci sono broker senza commissioni, perché alcuni trader si ostinano a scegliere broker che applicano commissioni salate? Un mistero.

Come si risolve il problema di aprire conti su broker poco convenienti? Semplice, basta informarsi prima di effettuare il deposito sulle condizioni applicate. E se si legge la frase “commissioni sull’eseguito” chiudere subito senza nemmeno pensarci.

Giocare in Borsa e sbagliare le previsioni di mercato


Supponiamo adesso di avere una buona preparazione, di sapere cosa è la Borsa e come funziona. Supponiamo anche di aver aperto il conto su un broker autorizzato e regolamentato da CONSOB, senza commissioni. Abbiamo azzerato i rischi? No. Esiste un rischio che non può essere azzerato ed è quello di trading vero e proprio. Insomma, il rischio di non prevedere l’andamento del mercato in maniera corretta. Non possiamo fare previsioni accurate al 100%, è matematicamente impossibile per la stessa natura del mercato borsistico. Persino il trader più bravo può sbagliare qualche colpo.

Come si risolve allora il problema? Con il money management: si suddivide il capitale in tante piccole quote e si utilizza ognuna di queste quote per ogni operazione. In questo modo se anche un’operazione chiude in perdita, le perdite stesse non sono significative. E se la strategia applicata è vincente, il numero di operazioni che chiudono in perdita sarà molto più basso di quelle che chiudono in attivo.
E se la strategia non è vincente? In questo caso basta cambiare strategia. O anche smettere di fare trading: non è obbligatorio, in fondo.

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